L’università sull’iPhone?

Fa un pò strano pensare che l’università possa arrivare con una app all’interno dei nostri iPhone o dei nostri Smartphone, eppure il futuro non è così lontano.

Riflettendoci un attimo, avere una app che ci consente di controllare orari delle lezioni, date degli esami, eventi dell’ateneo o comunicazioni agli studenti sarebbe comodissimo: niente più ore ed ore per andare in Segreteria ad informarsi, a chiedere delucidazioni, o spostarsi solo per vedere orari e chiedere orari di ricevimento o date degli esami.

Tutto a portata di iPhone, ed ovviamente anche tutto il personale potrebbe modificare le informazioni in maniera semplice e veloce direttamente da una postazione fissa o dal proprio iPhone.Inutile dire che in Ameria ci sono già arrivati, la Seton Hall University nel New Jersey ha creato una splendida applicazione per iPhone, sfruttando anche una analisi in cui veniva chiesto agli studenti se avevano intenzione di comprare un iPhone.

Visto l’alto numero di risposte positive ricevute, è stata creata una applicazione completamente gratuita che permette di trovare rapidamente:

  • Foto e Video: degli eventi o di alcune lezioni svolte all’interno della facoltà;
  • Informazioni: su corsi, orari delle lezioni, classi;
  • Contatti: dei professori;
  • Mappa: del campus e localizzazione mediante GPS.

L’applicazione è stata sviluppata anche per i sistemi operativi Android e Symbian, e dunque permetterà a tantissimi studenti di avere tutte le informazioni che cercano sempre in tasca.

Quando riusciremo a vedere tutto questo all’interno delle università italiane? Cosa ne pensi di questa trovata originale?

Di seguito il video che racconta SHUmobile App:

1 Comment
  1. Claudio Silvestri says

    (ANSA) Nell’era dell’iPhone anche l’università finisce in un’app. Non succede al Mit di Boston, ma a Napoli, presso il dipartimento di Filosofia di una delle più antiche Università d’Europa, la Federico II. Si chiama TransMedia, e nasce nell’ambito del master in Comunicazione Transmediale, ed in Italia è la prima App nata per l’Università pubblica. “È il canale mobile del nostro Master attraverso il quale potranno comunicare i nostri corsisti, docenti, che sono accademici ma anche comunicatori, sviluppatori e imprenditori dell’App Ecomomy”, dice Antonio Prigiobbo, design manager del team “Wooom”, che ha sviluppato il prodotto. Oltre ai futuri studenti del master (il bando scade il 30 gennaio per iscriversi), tutti posso partecipare a fare più ricco questo flusso di informazioni e accedere ai contenuti e alle lezioni, partecipando in una piena logica di condivisione e partecipazione 2.0 (www.mastertransmediale.it).

    L’App è stata presentata oggi presso il Dipartimento di Filosofia durante un forum al quale hanno partecipato Enrico

    Aprico, fondatore di Mtv Playmaker e presidente di Shicon Europe, lo scrittore Maurizio de Giovanni, il capo dell’Ufficio

    stampa del consiglio comunale di Napoli, Domenico Annunziata, i filosofi Alessandro Arienzo e Giuseppe Tortora, il responsabile di Videometrò Luciano Colella, il vicedirettore di Nuova Stagione, Doriano Vincenzo De Luca, i giornalisti Marco Esposito e Gerardo Ausiello, il docente del Suor Orsola Benincasa Antonio D’Amore. “L’idea dalla quale nasce il master è che questa è l’era della convergenza: il web, il mobile, hanno cambiato in questi anni sia lo scenario dell’informazione e della comunicazione, che la società, con conseguenze di tipo antropologico che non possono essere sottovalutate – dice Gianfranco Borrelli, direttore del master -. Oggi non solo i media sono convergenti, la cultura è convergente e protagonisti della comunicazione sono produttori e consumatori, allo stesso modo. E’ un più di un cambiamento, è una rivoluzione”.

    In sintesi, l’idea fondante è che oggi chi vuole comunicare col mondo, dalle imprese alle istituzioni, deve tenere conto che

    la comunicazione è transmediale. Che uno stesso racconto deve attraversare media e linguaggi estremamente diversi tra loro.

    L’obiettivo del corso, che è patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Forum Universale delle Culture,

    dal Comune e dalla Provincia di Napoli, è la formazione di esperti della comunicazione transmediale, figura professionale

    particolarmente richiesta dalle imprese in questo periodo di crisi del mondo del lavoro. Insomma, da Napoli, città della

    disoccupazione, parte una nuova scommessa per creare lavoro. (ANSA).

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