Manodopera: È Veramente l’Unico Fattore che Porta la Produzione in Cina?

Oramai siamo abituati ai periodici attacchi dei giornali alla politica produttiva di Apple in Cina. Ma abbiamo detto più volte che Apple e solo una di tutte, e ripetiamo tutte, le aziende elettroniche che producono in Cina. Attualmente non esiste azienda elettronica di portata mondiale che non abbia stabilimenti cinesi.

Ma è solo una politica permissiva (o se vogliamo completamente assente) sulle tutele ambientali, e la manodopera a basso costo che porta queste grandi aziende a produrre in Cina? Beh probabilmente è proprio così, però c’è un terzo fattore molto importante, che spesso viene ignorato: le materie prime.

In un articolo di iFixit viene messa in evidenza proprio la quantità di materie prime che la Cina possiede, soprattutto in ambito elettronico, che renderebbe molto difficile spostare la produzione altrove. Per fabbricare questi avanzati dispositivi elettronici è necessario avere a disposizione elementi primari molto puri, che si trovano soltanto nelle miniere. In Cina esistono miniere che estraggono 17 di questi elementi, che probabilmente hanno un uso esclusivo nell’industria elettronica.

Elizabeth Chamberlain di iFixit ha parlato col professore Tim Coombs dell’università di Cambridge presso la facoltà di ingegneria. Coombs sospetta che nell’iPad, come in altri dispositivi, possano essere utilizzati degli ioni di litio polimerizzati, nonché una serie di numerosi altri elementi, solo per la costruzione del display. Pensa anche che i magneti delle smart cover, così come lo stesso iPad, contengano una lega di neodimio, elemento estremamente raro e costoso.

La Cina detiene attualmente il 95-97% della fornitura mondiale di questi elementi. E i prezzi di esportazione sono elevatissimi. Temendo la predominanza della Cina nel mercato minerario, le due società: Molycorp in California e Lynas Corp in Australia, stanno iniziando a costruire miniere per l’estrazione di questi elementi utili all’industria elettronica. La richiesta di tutti questi elementi rari deriva dal fatto che le società produttrici sono chiamate, sempre più, ad adottare una politica verde nella ricerca dei materiali di costruzione, questi però sono tanto verdi quanto rari, e la richiesta mondiale sta aumentando esponenzialmente. Addirittura lo stesso presidente Obama si è preoccupato di una possibile carenza di elementi rari dovuta alle bizze cinesi, infatti egli ha presentato una denuncia all’Organizzazione Mondiale del Commercio, per contrastare la poco chiara politica di esportazione degli elementi rari dalla Cina.

 

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