Intervista a Jonathan Ive, il Guru del Design Apple

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London Evening Standard ha realizzato una lunga intervista a Sir Jonathan Ive, il maestro del design di Apple. L’uomo dalla cui matita sono usciti tutti i prodotti Apple: dal primo iPod, passando per tutti gli iPhone e arrivando all’ultimo iPad.

Abbiamo tradotto per voi le domande che ci sono sembrate più interessanti, che riguardano il processo creativo di un nuovo prodotto in Apple. Per il resto dell’intervista vi rimandiamo al sito ufficiale dove potete leggerla in inglese:

D: Cosa rende così differente il design di Apple?

R: Non è facile descrivere a parole il processo di design in Apple, perché sta tutto nel fare, disegnare, e fabbricare prototipi. Quando si separano questi processi, io penso che il risultato finale ne soffra. Quando stai migliorando qualcosa, quella cosa è nuova, e se è nuova allora ti stai confrontando con problemi e sfide per le quali non hai un esperienza precedente. Risolvere ed affrontare queste problematiche richiede una concentrazione considerevole. Ci vuole curiosità ed ottimismo, e non si vedono spesso questi due elementi combinati insieme.

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D: Come viene fuori un nuovo prodotto in Apple?

R: Quello che amo del processo creativo, anche se ciò può sembrare ingenuo, è l’idea che un giorno puoi non avere idee, non avere soluzioni, ma il giorno dopo ecco che viene un idea. Il momento più drammatico è quando si transita da un idea astratta ad un confronto più materiale su quell’idea. Ma quando crei un modello in 3D, anche se grezzo, dai forma ad un’idea impalpabile e tutto cambia, l’intero processo si sblocca. Ciò è galvanizzante e porta concentrazione in tutto il gruppo. È un processo notevole.

 

D: Che obbiettivi ti poni quando ti siedi ad inventare un nuovo prodotto?

R: I nostri obbiettivi sono molto semplici: se non possiamo fare qualcosa che sia veramente migliore, non lo facciamo!

D: Perché la concorrenza di Apple sta lottando per ottenere ciò?

R: Molti dei nostri concorrenti vogliono a tutti i costi fare qualcosa di diverso, o vogliono sembrare innovativi, io penso che questi siano gli obbiettivi sbagliati. Un prodotto deve essere migliore in maniera genuina. Ciò richiede una vera disciplina, questo è quello che ci guida: una sincero e genuino appetito nel fare qualcosa di migliore.

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