Ecco Come Steve Jobs Riusciva a Trattenere I Dipendenti

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La figura di Steve Jobs è idolatrata da molti (me compreso) ma chi conosce la storia di Jobs sa che la sua vita è piena di contraddizioni, da hippy ribelle a re del capitalismo mondiale, da grande innovatore a forte conservatore e tante altre sfaccettature della sua vita rivelano che Jobs non era proprio uno stinco di santo soprattutto quando si tratta di fare affari.

Ed ecco un’altra perla venuta recentemente fuori da un tribunale californiano: a quanto pare nel 2007 Jobs minacciò Edward Colligan, CEO di Palm, di intraprendere azioni legali (per violazione di brevetti) contro la sua società se non avesse abbassato gli stipendi ai propri dipendenti, per rendere meno attraente un passaggio di dipendenti tra le due società.

In una mail venuta agli atti Colligan scriveva a Jobs:  «La vostra proposta di metterci d’accordo perché nessuna delle nostre due imprese assuma i dipendenti dell’altra non è soltanto malvagia, è probabilmente illegale» Il CEO di Palm aveva anche minacciato Jobs di denunciarlo ma Jobs aveva replicato così alle minacce legali di Colligan: «Sono sicuro che si renda conto dell’asimmetria in termini di risorse finanziarie delle nostre rispettive compagnie quando lei scrive “Finiremo per pagare un sacco di avvocati e un sacco di soldi”» Sottolineando il fatto che Apple avrebbe schiacciato Palm con ogni risorsa.

La rivelazione di questa mail viene fuori da un processo a seguito di una causa intentata proprio da alcuni dipendenti Palm che si sono sentiti danneggiati dall’impossibilità di non poter lasciare la società proprio a causa di questi accordi sottobanco.

Questa però non è una novità nell’ambiente infatti la pratica di non “rubarsi” i dipendenti è molto diffusa nella Silicon Valley, tanto che siamo a conoscenza di email mandate da Jobs ad Eric Schmidt (Capo di Google) come per esempio: «Eric, mi è stato detto che il team che si occupa di software per la telefonia cellulare sta cercando di reclutare personale nel team che si occupa dell’iPod. Se questo fosse vero, metteresti la parola fine alla faccenda? Grazie Steve».

Ovviamente il fatto che questa sia una pratica diffusa non vuol dire che sia corretto trattenere in modo indirettamente forzato i propri dipendenti, la concorrenza è anche questa, e in ambito di idee è ovvio che tutte le aziende voglio avere i dipendenti con le teste migliori.

Si aggiunge quindi un’altra macchiolina alla figura di Steve Jobs ma, per come la penso io, tutto ciò fa parte di un gioco di poteri assolutamente normale, dove i capitani d’industria mettono in gioco tutta la loro abilità di leader, abilità che Jobs aveva innata nella sua persona.

[Corriere]

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