Acquisti In-App: Ragazzo Spende 3700£ Per Errore – Il Padre Cita Apple Per Truffa

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Acquisti In-App: Ragazzo Spende 3700£ Per Errore – Il Padre Cita Apple Per Truffa

Le App sono la più grande trovata del secolo! Rappresentano l’anima ed il successo di iOS. Tutti noi utilizziamo tantissime App ogni giorno e spesso ne scarichiamo molte di più di quante ce ne servono realmente. Questo accade principalmente poiché vi sono tantissime App gratuite e quando una cosa è gratis perché non approfittarne?

Bisogna però fare attenzione! Negli ultimi tempi è sempre crescente il numero di App “gratuite” che presentano contenuti a pagamento. Cosa significa questo? Semplicissimo: voi scaricate un App gratuita dall’App Store, per esempio un gioco, mentre giocate ad un certo punto venite avvertiti che per passare al livello successivo dovete pagare qualcosa. O ancora scaricate un App dove utilizzate degli strumenti, per esempio strumenti da disegno, e per utilizzare alcuni di quei strumenti dovete acquistarli direttamente dall’App.

Questo tipo di App può essere pericolosa, poiché se non si presta attenzione all’avviso si può procedere ad un acquisto non desiderato. Ovviamente il tutto è ben regolamentato e prima che possa essere effettuato un acquisto bisogna più volte confermarlo, quindi prestando attenzione è difficile incorrere in errori del genere. Ma cosa può accadere se il nostro iPad o iPhone finisce nelle mani di un bambino?

Quello che può accadere è che da un momento all’altro possiamo ritrovarci una fattura di diverse migliaia di euro firmata Apple!

Questo è quello che è accaduto a Doug Crossan, poliziotto inglese, che si è ritrovato un addebito nella sua carta di credito pari a 3700£, accumulate in più di 300 acquisti effettuati dal figlio tredicenne mentre giocava con l’iPad del padre.

Crossan ha avviato una richiesta di rimborso che Apple ha ovviamente rifiutato appellandosi alla “responsabilità del genitore” e sul fatto che “esiste un blocco protetto da password per gli acquisti proprio per prevenire tali errori”. Il poliziotto però non si da per vinto e adesso sta intentando causa alla società di Cupertino con l’accusa di truffa.

In realtà questo non è affatto il primo caso, infatti qualche mese fa, sempre il Inghilterra, un bambino di 5 anni ha accidentalmente fatto spese per un ammontare di 1710£. In questo caso Apple ha provveduto a rimborsare la somma poiché gli acquisti sono avvenuti in un breve arco di tempo e senza seguire la logica del gioco.

Personalmente penso che Apple gestisca molto bene l’acquisto di App e contenuti, ogni acquisto è sempre preceduto da una conferma da parte dell’utente che è sempre tenuto ad inserire la propria password personale. Inoltre recentemente la compagnia impone agli sviluppatori di segnalare nell’App Store, prima del download, se l’App presenta contenuti acquistabili. Nella foto sotto potete vedere la scritta indicata dalla freccia.

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Cosa ne pensate di tutto ciò? Secondo voi è giusto permettere l’acquisto di contenuti post-download? Vi è mai capitato di comprare qualcosa per errore dall’App Store? Lasciateci la vostra opinione nei commenti qui sotto o sui nostri account Facebook e Twitter.

[via DailyMail]

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