Si prospettano delle gatte da pelare per Apple, Google e altre 6 aziende coinvolte in un indagine del Dipartimento di Giustizia americano. Queste aziende (tra cui anche Intel, Disney, Pixar, Adobe, Intuit e Lucasfilms) sono accusate di avere stretto accordi illegali tra di loro, in ambito di investimenti e assunzioni, che ledono il principio di concorrenza e libero mercato.
Inizialmente il Dipartimento di Giustizia aveva chiarito con le parti, affermando che tali prove non fossero sufficienti per documentare una cospirazione, e che si trattasse piuttosto di accordi bilaterali separati. Adesso però grava una class action, che chiede la riapertura del caso. L’accusa più grave è quella di aver stretto accordi tra di loro, aumentando gli stipendi di alcuni dipendenti-chiave al fine di evitare che questi andassero a lavorare per la concorrenza.
In risposta, Apple insieme con gli altri imputati, ha chiesto che la causa venisse respinta poichè era stata già dichiarata non sussistente.
Ebbene ieri, il giudice Lucy H Koh, ha dichiarato che le aziende citate dovranno affrontare la causa. La decisione del giudice Koh si traduce, per Apple e le altre società, nel dover fornire un resoconto dettagliato degli accordi stipulati con altre aziende. Inoltre, questi resoconti, dovranno essere messi agli atti come deposizioni.
Vedremo dunque come evolverà la causa e se le aziende sopra citate dovranno o meno scucire centinaia di migliaia di dollari in risarcimenti.
Potete trovare una copia del documento d’accusa in questo link.


