Velocità a basso costo: i dischi ibridi

Oggi i nostri computer viaggiano a velocità spaventose. Processori multicore, RAM a doppia banda, schede grafiche da decine di teraflop al secondo… Il problema nelle prestazioni, però, è sempre lui, si lui ! Il nostro fidato HD che conserva tutti i nostri dati, le nostre foto e che, davanti a tanta velocità semplicemente… si blocca. Purtroppo l’hard disk è sempre stato (e continua a essere) il collo di bottiglia nelle prestazioni di un computer.

Certo la soluzione è molto vicina. I dischi a stato solido (Solid State Disk) hanno abbattuto drasticamente i tempi di risposta e portato sul mercato velocità molto elevate, che hanno fatto la felicità sia dei professionisti che degli utenti “consumer”. In un passato non molto lontano, prestazioni solo lontanamente paragonabili potevano essere ottenute montando insieme da 2 a più HD da 10.000 rpm in modalità RAID. Oggi il concetto di mobilità è diventato dominante e i notebook hanno rubato la scena, in termini di vendite, ai classici computer desktop. Tuttavia, anche se i dischi SSD consentono prestazioni elevatissime (nell’ordine dei 180 MB/s in scrittura,  220 MB/s in lettura) e sono disponibili nei “tagli” da 2,5 pollici, è pur vero che hanno ancora prezzi molto elevati (circa 200 $ ogni 100 GB) e, quindi, non sono molto diffusi.

Un’alternativa apparsa recentemente sul mercato è la nuova famiglia dei cosiddetti dischi “ibridi”, che accoppiano un disco altamente performante a 7.200 rpm con una memoria flash di circa 4 GB. In questa – apparentemente piccola – memoria verranno conservati i dati usati più di frequente dal sistema operativo per velocizzare le fasi iniziali di accensione e avvio con prestazioni praticamente identiche a quelle di un SSD.

Tali prestazioni vengono raggiunte dopo circa 3-4 riavvii del PC (il tempo che il firmware capisca cosa deve velocizzare) e riguardano sostanzialmente solo le fasi di avvio, ma vi assicuro che la differenza è davvero notevole e potrete ritrovarvi “operativi” nel giro di una quarantina di secondi al massimo, contro il minuto e mezzo che, in media, un computer impiega per funzionare appieno.

L’unico, per adesso, esemplare davvero competitivo sula mercato (sia in termini di prezzo che di prestazioni) è prodotto da Seagate e riporta la sigla Momentus XT. E’ un disco disponibile in capacità da 320 e 500 GB, con una velocità di rotazione di 7.200 rpm e 4 GB di cache flash.

Per avere un’idea di come migliori le prestazioni in modo notevole guardate il video qui sotto e lasciate le vostre impressioni nei commenti. Qualcuno ha già installato un disco ibrido sul proprio computer ?

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